Per anestesia generale si intende una condizione complessa di depressione profonda del sistema nervoso centrale, definita: “coma tossico iatrogeno reversibile”, indotta attraverso un’opportuna miscela di farmaci, somministrati per via inalatoria o endovenosa, anche con tecniche miste, ognuno mirato a fornire una o più delle seguenti quattro condizioni peculiari:

  • soppressione della coscienza
  • profonda analgesia
  • paralisi muscolare
  • protezione neuro-vegetativa

I farmaci attualmente disponibili prevedono tempi di inattivazione o eliminazione molto rapidi e garantiscono fasi di induzione, mantenimento e risveglio più duttili.
La tecnica ha raggiunto gradi elevatissimi di sicurezza, tanto da essere effettuata di routine anche per interventi non urgenti, né indispensabili. Per questo si propone in odontoiatria, sia per finalità chirurgiche, sia per riabilitazioni talvolta lunghe e fastidiose o per rispondere all’esplicita richiesta di pazienti fobici.
È indicata anche per l’età pediatrica e per pazienti con disabilità che ne compromettono la collaborazione.

Richiede la presenza continua di un’equipe anestesiologica e la agibilità di idonea struttura.


Le altre modalità di assistenza anestesiologica: